Pur essendo un piccolo paese, Procchio è fornito di vari hotel, residence, appartamenti, negozi, bar e ristoranti e di un parco giochi per il divertimento dei bambini, dove la sera si svolge un mercatino d’artigianato e manifestazioni culturali. E’ al centro dell’isola e a pochi minuti d’auto dai centri di Marciana Marina, Marina di Campo e Portoferraio.

La spiaggia e il mare saranno i veri protagonisti della vostra vacanza.

Procchio presenta un’ampia baia con una lunga spiaggia attrezzata per ogni tipo di attività balneare.

La spiaggia risulta particolarmente adatta per la balneazione dei più piccoli e dei nuotatori meno esperti grazie al fondale che digrada dolcemente verso il largo e consente bagni e nuotate in tutta tranquillità.

Le splendide calette di Procchio quasi nascoste tra lentisco e lecci dove abbandonarsi al sole e un mare sempre azzurro e trasparente fanno di questa insenatura una delle mete più rinomate dell’Isola.

Spiagge di Procchio

Campo all’Aia

E’ la continuazione della spiaggia di Procchio sulla destra. Campo all’Aia offre un ampio parcheggio e boe per i natanti. Oltre a stabilimenti balneari, ristoranti e bar, è presente un noleggio di moto d’acqua.

La Paolina

Famosa per l’isolotto dove vi faceva il bagno la sorella di Napoleone, è una piccola spiaggia di sabbia che si trova sulla strada per Marciana Marina a 2 km da Procchio. Dispone di bar e piccolo stabilimento balneare.

Spartaia

Spiaggia di sabbia dorata lunga 200 metri dal fondale basso, adatta per le famiglie. Dispone di bar ed altri servizi.

Redinoce

piccola spiaggia di ghiaia è  accessibile attraverso uno stradello sulla destra poco prima di un grande slargo panoramico a 3 km da Procchio in direzione Marciana Marina. Dispone di bar e piccolo stabilimento balneare.

Storia di Procchio

Già frequentata dal Paleolitico (località Campo all’Aia), l’area pianeggiante di Procchio era anticamente caratterizzata da un insalubre stagno; sul soprastante Monte Castello si trovano i resti di una piccola fortezza d’altura d’epoca etrusca, mentre in località Castiglioncello (dalla metà del XX secolo il nome è mutato per fini turistici in La Paolina) esistono scarsi ruderi di età romana. Sul promontorio che chiude ad ovest la spiaggia di Procchio, chiamato Agnone (dal latino angulus, «angolo»), in età romana esisteva una cava di marmo cipollino. Nel 1799, durante gli scontri tra la popolazione elbana e i soldati francesi che stavano occupando l’isola, avvenne un sanguinoso assalto noto come la Battaglia di Procchio. Durante l’occupazione tedesca, nel 1943, la spiaggia fu tristemente nota per esser stata teatro del cosiddetto eccidio di Procchio.

Il relitto di Procchio

Relitto di Procchio il fasciame della stiva ciò che resta della nave

La nave romana, il cui naufragio avvenne intorno al 190 d.C. nel settore orientale della spiaggia (località Campo all’Aia – La Spiaggiola), conteneva merci assai eterogenee (blocchi di zolfo siciliano, anfore vinarie galliche, calici in vetro ed oro zecchino, portaprofumi con un prezioso tappo criselefantino raffigurante Dioniso e Pan) e rappresenta uno dei più importanti relitti finora scoperti nelle acque italiane. Il relitto era noto, sino alla metà del XX secolo, come Barca di Tacca, dal soprannome del presunto proprietario

La Guardiola

Procchio La Guardiola

Sul promontorio roccioso della Punta del Porto, che chiude ad est la spiaggia di Procchio, si trova un antico edificio militare noto come La Guardiola. Attestato per la prima volta nel 1822, fu realizzato come uno dei numerosi posti armati del litorale elbano su probabili strutture d’avvistamento preesistenti. Successivamente divenne di pertinenza della Guardia di Finanza e durante la seconda guerra mondiale fu sede di un comando della Wehrmacht.

I Pittori delle Dune

A Procchio nell’agosto del 1950 alcuni pittori (Giorgio de Chirico, Renzo Baraldi, Iginio Gonich detto Gonni, Beppe Lieto) istituirono, all’interno del ristorante Da Renzo, un cenacolo di artisti e letterati. Alle pareti del locale, gestito da Domenico Mazzarri, sono tuttora presenti dipinti murali di carattere allegorico dipinti dai pittori del gruppo. All’esterno, un’ironica raffigurazione napoleonica con la scritta Qui Napoleone il Grande non ha mai mangiato. Mai!

Poco tempo dopo, nel 1956, Lucio Fontana decorava una sala dell’Hotel Golfo, con un’installazione sul soffitto poi acquistata dallo Stato e oggi al Museo del Novecento di Milano.